I giovani laici agostiniani con Papa Leone XIV al Giubileo di Roma: āAmatevi gli uni gli altriā
- 19 sept 2025
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Actualizado: 24 sept 2025
Dal 29 luglio al 3 agosto si è svolto a Roma il Giubileo dei Giovani. Convocati da Papa Leone XIV, oltre duecento dei giovani laici agostiniani, provenienti da Portogallo, Spagna, Italia, Venezuela, Bolivia, Colombia e Perù, sono stati accompagnati dai frati agostiniani.

Accolti dalla Provincia dāItalia, il Giubileo ha avuto il sostegno e lāaccompagnamento dei padri Edward Daleng e Alexander Lam, responsabili della commissione che si occupa dei giovani.
Pellegrinaggi alle Basiliche di San Pietro e San Paolo, attivitĆ culturali, artistiche e spirituali in tutta la cittĆ , cosƬ come la possibilitĆ di stare con Papa Leone XIV a Tor Vergata insieme al Priore Generale dellāOrdine, padre Alejandro Moral Antón, sono state alcune delle esperienze che i nostri giovani hanno portato con sĆ© da questi giorni carichi di preghiera, incontro e gioia di vivere il carisma agostiniano in compagnia di altri che, come loro, desideravano visitare la CittĆ Eterna.
āLa gente voleva vedere il Papa, stargli vicinoā, racconta padre Lam, Assistente Generale per lāAmerica Latina. āHo visto i nostri giovani entusiasti, desiderosi di continuare la loro formazione, di uscire in missione.ā
āIn mezzo a tutta quellāattivitĆ noi cresciamo come Chiesaā, condivide il Priore Generale, che in quei giorni ha potuto vivere in prima persona le inquietudini e le speranze dei nostri ragazzi. āI giovani sono usciti con il desiderio di condividere ciò che hanno vissuto.ā
Qui raccogliamo la cronaca e le testimonianze di alcuni dei 150 ragazzi della Provincia di San Juan de SahagĆŗn che non hanno voluto perdersi il Giubileo dei Giovani a Roma.
Un cammino davanti a te

GiovedƬ 31 luglio hanno celebrato lāEucaristia nella Basilica di San Giovanni in Laterano, insieme a pellegrini agostiniani di altri Paesi.
In seguito hanno attraversato insieme la Porta Santa.Nel pomeriggio, presso la Curia Generale dellāOrdine di SantāAgostino, sono stati accolti dal Priore Generale, p. Alejandro Moral, che ha parlato loro dei tratti più caratteristici della spiritualitĆ agostiniana. CosƬ si ĆØ concluso il loro primo giorno a Roma.
VenerdƬ 1 agosto, al mattino, i pellegrini hanno ricevuto il sacramento della riconciliazione al Circo Massimo.
Nel pomeriggio, il gruppo si ĆØ ritrovato in Piazza San Pietro per lāincontro dei pellegrini spagnoli. Ć stata una giornata di testimonianze, accompagnate da musica e letture di alcuni testi biblici, che hanno favorito un tempo di riflessione.Lāincontro si ĆØ concluso con lāEucaristia, presieduta da Mons. Luis Arguello, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, e concelebrata da diversi vescovi spagnoli.

Passo deciso
Ā«Sabato 2 agosto ci attendeva Tor Vergata, un campo aperto senza un solo albero, che prometteva di bruciarci con il sole estivo di RomaĀ», racconta fr. Gerardo. Ā«Ma era anche, per molti, uno dei giorni più attesi del Giubileo, perchĆ© avremmo avuto lāoccasione di vedere, anche solo da lontano, il nostro caro Leone XIV. E cosƬ ĆØ stato: siamo arrivati alla rovente spianata verso le 13:30. Allāingresso ci hanno consegnato una scatola con la cena di quel giorno, la colazione e il pranzo della domenica.Ā»
Ā Il pomeriggio ĆØ trascorso tra musica di gruppi di diverse lingue e lāattesa dellāarrivo del Papa, che non ĆØ mancato allāappuntamento. Alle 19:00 ĆØ entrato nella piazza tra applausi e grida di gioia del milione di giovani lƬ riuniti, che non hanno perso lāoccasione di esprimergli il loro affetto.
Dio ti viene incontro: āAmatevi gli uni gli altriā
Nelle GMG, la veglia notturna è sempre un momento intenso ed emozionante per i pellegrini, e anche in questa occasione è stato così.
Il Papa ha risposto alle domande di tre giovani: la prima in spagnolo, la seconda in inglese e la terza in italiano. āCari giovani, amatevi gli uni gli altri. Amatevi in Cristo. Imparate a vedere Gesù negli altriā, ha detto Papa Leone XIV ai giovani. La veglia si ĆØ conclusa con lāadorazione eucaristica e la benedizione del Santo Padre.
Ā«Abbiamo dormito quella notte nella spianata di Tor Vergata. E forse, per aggiungere un poā di eroismo allo sforzo giĆ fatto dai giovani, nella notte un piccolo acquazzone ci ha svegliatiĀ», raccontano i religiosi che hanno accompagnato il gruppo. Ā«Ma nemmeno questo ha spento il desiderio che arrivasse lāalba, per celebrare lāEucaristia con il Papa.Ā»

Aspirare alla santitĆ
La messa era programmata per le 9:00, ma Leone XIV ĆØ arrivato unāora prima del previsto, sorprendendo tutti, che hanno potuto vederlo un poā più da vicino: «à stato un momento davvero emozionante.Ā»
Nellāomelia, Leone XIV ha incoraggiato i giovani a portare la gioia del Vangelo in ogni angolo del mondo, a essere coraggiosi, a non spegnere la sete del cuore ma ad ascoltarla. Ā«Carissimi giovani, la nostra speranza ĆØ Gesù (ā¦) rimaniamo uniti a Lui.Ā»
Forse una delle frasi più forti, che riassume un poā tutti i suoi interventi durante il Giubileo, ĆØ stata lāinvito a essere santi: Ā«aspirate alla santitĆ ovunque vi troviate, non accontentatevi di menoĀ».
Al termine della celebrazione, il Papa si ĆØ congedato calorosamente, invitando i giovani alla prossima GMG, che si terrĆ a Seoul, in Corea del Sud, nel 2027.
Tornare a casa con il cuore ripieno
MarĆa Rey-Gil e Manuel Reboiro, due giovani del Colegio Mayor Universitario San AgustĆn di Madrid, sottolineano che sono stati giorni molto arricchenti perchĆ© hanno potuto condividere la fede con altri giovani e hanno scoperto di non essere soli: Ā«Siamo cresciuti spiritualmente grazie alle liturgie, alle preghiere, alla presenza del Papa e allāintensitĆ del viaggio.Ā»
Vengono evidenziati i momenti di convivenza con altre persone che hanno partecipato al Giubileo, sia religiosi che laici, Ā«che con totale naturalezza parlavano ed esprimevano la loro fede e la loro felicitĆ Ā». Se dovessero scegliere un momento, sarebbe difficile. Entrambi menzionano la veglia, lāattraversamento della Porta Santa, lāincontro con gli altri pellegrini spagnoli e la visita alla Curia Generale OSA.
Nella stessa linea, Ana MĀŖ Fuentes, di Alicante, condivide la sua esperienza: Ā«Lāincontro degli spagnoli, la veglia e la messa a Tor Vergata ci insegnano a essere cristiani migliori, ma per me ha avuto particolare importanza lāincontro con gli agostiniani dāItalia e con il Priore Generale, poichĆ© mi hanno fatto ricordare i valori che il nostro Ordine ci insegna. Esperienze come questa ti accopagnano per tutta la vita.Ā»
Da parte sua, Daniel GarcĆa, della parrocchia di Santa Ana y la Esperanza (Moratalaz), afferma che il giubileo ĆØ stato un sostegno per lui: Ā«Ero un poā perso su come vivere la mia relazione con Dio; vedere e ascoltare persone che fanno parte della comunitĆ cristiana mi ĆØ stato molto utile per avere altri punti di vista e cosƬ ho potuto riempire il mio spirito e riaffermare la mia fede.Ā»
CosƬ si ĆØ concluso il Giubileo dei Giovani: un vero pellegrinaggio, che ha richiesto un grande sforzo fisico, ma che ha significato anche unāesperienza ricchissima per i giovani.Anche i responsabili di ogni comunitĆ , che accompagnavano i giovani, sono tornati molto contenti, perchĆ© quanto vissuto ha superato infinitamente i sacrifici fatti; con una profonda gratitudine per lāimpegno dei religiosi agostiniani, p. AdriĆ”n Ćlvarez e p. JesĆŗs BaƱos, che dal Segretariato per lāInfanzia e la Gioventù della Provincia hanno fatto tutto il possibile perchĆ© realizzare al meglio questa esperienza.

